COMUNICATO STAMPA
Emanuele Lemme, nella sua seconda vita (nella prima, come molti imprenditori pesaresi, si era dedicato al mobile) ha scoperto la sua vena letteraria.
Nel suo romanzo d’esordio – La genesi dell’odio – affronta un tema non semplice: L’odio, appunto.
Con sullo sfondo l’eterno conflitto israeliano/palestinese, usato quasi come metafora, il romanzo di Emanuele Lemme porta in primo piano il potere dell’odio e di chi è capace a manovrarlo. Emerge quanto l’odio sia potente, più dell’amore, e quanto crei dipendenza. Odiare, ti fa sentire forte e nel giusto. È la negazione del dialogo. Disumanizza l’altro mostrandotelo come ostile tanto da desiderarne solo il male.


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